2.3 Rafforzare il ruolo dello sport nel campo dell’istruzione e della formazione

Grazie al suo ruolo nell'istruzione formale e non formale, lo sport rafforza il capitale umano dell'Europa. I valori veicolati dallo sport aiutano a sviluppare la conoscenza, la motivazione, le qualifiche e la disponibilità a compiere sforzi personali; il tempo trascorso praticando attività sportive a scuola e all'università produce benefici sanitari ed educativi che occorre promuovere.

Sulla base dell'esperienza acquisita nel 2004, Anno europeo dell'istruzione attraverso lo sport, la Commissione incoraggia a sostenere lo sport e l'attività fisica attraverso diverse iniziative nel campo dell'istruzione e della formazione, compreso lo sviluppo di competenze sociali e civiche in conformità della raccomandazione del 2006 sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente.(5)

6) Lo sport e l'attività fisica possono essere sostenuti mediante il programma di apprendimento permanente. La promozione della partecipazione alle opportunità d'istruzione offerte dallo sport è pertanto un argomento prioritario per i partenariati scolastici sostenuti dal programma Comenius, per le azioni strutturate nel campo della formazione professionale nel quadro del programma Leonardo Da Vinci, per le reti tematiche e la mobilità nel settore dell'istruzione superiore sostenute dal programma Erasmus e per i progetti multilaterali in materia di formazione degli adulti sostenuti dal programma Grundtvig.

7) Il settore dello sport può anche richiedere un sostegno attraverso singoli inviti a presentare proposte relativi alla realizzazione del Quadro europeo delle qualifiche (EQF) e del Sistema di crediti accademici europei nell'istruzione e formazione professionale (ECVET). Il settore dello sport, che ha partecipato allo sviluppo dell'EQF ed è stato selezionato per un contributo finanziario nel periodo 2007/2008, può anche essere individuato, in ragione dell'elevata mobilità professionale degli sportivi e fatta salva la direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, come un settore pilota per l'attuazione dell'ECVET, nell'ottica di aumentare la trasparenza dei sistemi nazionali di competenze e qualifiche.

8) La Commissione comincerà ad aggiudicare un marchio europeo alle scuole che partecipano attivamente al sostegno e alla promozione delle attività fisiche in ambiente scolastico.

La Commissione ritiene importante che, per garantire il reinserimento degli sportivi professionisti nel mercato del lavoro alla fine delle loro carriere sportive, si consideri con tempestività l'esigenza di preparare i giovani sportivi a una "duplice carriera" e di istituire centri di formazione locali di alta qualità per tutelare i loro interessi morali, educativi e professionali.

La Commissione ha lanciato uno studio sulla formazione dei giovani sportivi in Europa, dei cui risultati si potrebbe tener conto per le politiche e i programmi di cui sopra.

Gli investimenti e la promozione della formazione dei giovani sportivi di talento nelle condizioni adeguate rappresentano un elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile dello sport a tutti i livelli. La Commissione sottolinea che i sistemi di formazione per i giovani sportivi di talento devono essere aperti a tutti e non possono ammettere discriminazioni basate sulla nazionalità tra i cittadini dell'UE.

9) Le regole che impongono alle squadre una quota di giocatori formati sul posto possono ritenersi compatibili con le disposizioni del trattato sulla libera circolazione delle persone se non causano una discriminazione diretta basata sulla nazionalità e se gli eventuali effetti discriminatori indiretti possono essere giustificati come proporzionati a un obiettivo legittimo perseguito, ad esempio potenziare e tutelare la formazione e lo sviluppo dei giovani giocatori di talento. Lo studio in corso sulla formazione dei giovani sportivi in Europa fornirà un contributo prezioso per quest'analisi.

(5) Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (GU L 394 del 30.12.2006).