2.5 Utilizzare il potenziale dello sport per l’inclusione sociale, l’integrazione e le pari opportunità
Lo sport contribuisce in modo significativo alla coesione economica e sociale e a una società più integrata. Tutti i componenti della società dovrebbero avere accesso allo sport: occorre pertanto tener conto delle esigenze specifiche e della situazione dei gruppi meno rappresentati, nonché del ruolo particolare che lo sport può avere per i giovani, le persone con disabilità e quanti provengono da contesti sfavoriti. Lo sport può anche facilitare l'integrazione nella società dei migranti e delle persone d'origine straniera, e sostenere il dialogo interculturale.
Lo sport promuove un senso comune di appartenenza e partecipazione e può quindi essere anche un importante strumento d'integrazione degli immigrati. Per questo, è importante mettere a disposizione spazi per lo sport e sostenere le attività relative allo sport, affinché immigrati e società di accoglienza possano interagire positivamente.
La Commissione ritiene possibile sfruttare meglio il potenziale dello sport come strumento per l'inclusione sociale nelle politiche, nelle azioni e nei programmi dell'Unione europea e degli Stati membri. Ciò vale anche per il contributo dello sport alla creazione di posti di lavoro e alla crescita e alla ripresa economica, in particolare nelle zone svantaggiate. Le attività sportive senza scopo di lucro che contribuiscono alla coesione sociale e all'inserimento sociale delle categorie vulnerabili possono essere considerate servizi sociali d'interesse generale.
Il metodo aperto di coordinamento in materia di protezione e inclusione sociale continuerà ad annoverare lo sport fra i propri strumenti e indicatori, e gli studi, i seminari, le conferenze, le proposte di politiche e i piani d'azione terranno conto dell'accesso allo sport e/o dell'appartenenza alle strutture sociali dello sport in quanto elemento fondamentale di analisi dell'esclusione sociale.
15) La Commissione suggerirà agli Stati membri che il programma PROGRESSO e i programmi per l'apprendimento permanente, Gioventù in azione ed Europa dei cittadini sostengano azioni che promuovono l'inclusione sociale attraverso lo sport e combattono la discriminazione in tale settore. Nel contesto della politica della coesione, gli Stati membri dovrebbero considerare il ruolo dello sport per quanto riguarda inclusione sociale, integrazione e pari opportunità come parte della loro programmazione del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale, e sono invitati a promuovere l'azione nel quadro del Fondo europeo per l'integrazione.
La Commissione inoltre incoraggia gli Stati membri e le organizzazioni dello sport ad adattare le infrastrutture sportive per tener conto delle esigenze delle persone con disabilità. Gli Stati membri e le autorità locali dovrebbero garantire che le strutture e gli alloggi sportivi siano accessibili a tali persone. Occorre anche adottare criteri specifici per garantire la parità d'accesso allo sport per tutti gli allievi, e in modo specifico per i bambini con disabilità. Si promuoverà la formazione di educatori, volontari e personale di società e organizzazioni, affinché sappiano accogliere le persone con disabilità. Nelle sue consultazioni con le parti interessate del settore dello sport, la Commissione rivolge un'attenzione particolare al dialogo coi rappresentanti degli sportivi con disabilità.
16) Essa inoltre, nel suo piano d'azione relativo alla Strategia dell'Unione europea a favore delle persone con disabilità, terrà conto dell'importanza dello sport per i disabili e sosterrà le azioni degli Stati membri in questo campo.
17) Nel quadro della sua Tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010, la Commissione incoraggerà l'integrazione delle questioni di genere in tutte le sue attività relative allo sport, con un interesse specifico per l'accesso allo sport da parte delle donne immigrate e delle donne appartenenti a minoranze etniche, nonché per l'accesso delle donne alle posizioni decisionali nello sport e la copertura mediatica delle donne nello sport.